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Ore di 50 minuti Cronaca delle vertenze al Gobetti Marchesini |
| di Michelangelo Ferragatta (docente IPSIA "A. Gobetti Marchesini") | |
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RECUPERO DELLE FRAZIONI ORARIE DOVUTE ALLA RIDUZIONE DELL'ORA DI LEZIONE PER MOTIVI STRUTTURALI Nell'a.s.2000/2001 il Consiglio d'Istituto dell'IPSIA "A. Gobetti Marchesini" di Torino propone al Dirigente Scolastico ed al Collegio dei Docenti, così come avviene da circa 20 anni nell'istituto, la riduzione di tutte le ore di lezione ad unità orarie di 50 minuti (C.M. 192/80), per motivi totalmente estranei alla didattica ma bensì per motivi strutturali dovuti all'elevato tasso di pendolarismo degli studenti che nella misura di circa il 40% risiedono fuori Torino. Il Collegio dei Docenti accetta tale proposta ritenendola compatibile con il raggiungimento degli obiettivi del Piano dell'Offerta Formativa(P.O.F.). Il Dirigente Scolastico non dispone la riduzione totale delle ore di lezione a 50 minuti, ma solo della 1°,5° e 6° ora di lezione del mattino (C.M. 243/79) e di tutte le ore di lezione del pomeriggio, non ritenendo sufficienti le condizioni per una riduzione totale secondo la C.M. 192/80 A seguito delle proteste degli studenti e dei loro genitori per il posticipato termine delle lezioni del mattino dalle ore 13,10 alle ore 13,30 che ne deriverebbe, il Dirigente Scolastico ripristina la consueta scansione oraria di 50 minuti, ma chiede ai docenti il recupero di un'ora settimanale in varie attività a scelta quali: supplenze, ore di assistenza per chi non si avvale dell'insegnamento della religione cattolica, attività di recupero e /o approfondimento, visite didattiche, consulenza studenti. Circa 25 docenti rifiutano tale recupero e le RSU iniziano una trattativa con il Dirigente Scolastico, anche attraverso l'intervento della commissione di conciliazione dell'allora Provveditorato agli Studi, ora CSA(Centro servizi Amministrativi). La trattativa non approda a risultati concreti e il Dirigente Scolastico continua nella sua richiesta di recupero di un'ora settimanale. Al termine dell'anno scolastico 2000/2001 il Dirigente Scolastico richiede alla Direzione Provinciale del Tesoro di effettuare una trattenuta stipendiale per i docenti che tale recupero hanno rifiutato, e quantificata in un numero di ore somma delle frazioni orarie di 10 minuti della 2° e 4° ora di lezione del mattino, non soggette, secondo la C.M. 243/79, alla riduzione a 50 minuti. La Direzione Provinciale del Tesoro provvede alla detrazione richiesta, motivandola con la voce "sciopero" e indicando date di fantasia per la sua effettuazione (alcuni docenti sono dichiarati in sciopero di domenica, a capodanno, il primo maggio oppure nel loro giorno libero). Alcuni docenti si rivolgono all'avvocato di fiducia che cita il MIUR, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e l'IPSIA "A. Gobetti Marchesini" presso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Torino. L'iter giudiziario presso il Tribunale ordinario di Torino in funzione di Giudice del Lavoro così si svolge: In data 2.12.2002 per due docenti è accolto il ricorso con restituzione delle somme detratte e condanna dell'IPSIA "A. Gobetti Marchesini e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, in solido tra loro, a rifondere ai ricorrenti le spese di lite, che liquida in lire 2.500,00 oltre IVA e Cpa. In data 6.03.2003 per sette docenti non è accolto il ricorso, non sono restituite le somme detratte e non vi sono spese di lite. In data 10.09.2003 per altri sette docenti non è accolto il ricorso, non sono restituite le somme detratte e non vi sono spese di lite. In data 11.02.2005 la Corte d'appello di Torino Sezione Lavoro accoglie l'appello dei sette docenti di cui alla precedente sentenza del 6.03.2003, con restituzione delle somme detratte e condanna dell'IPSIA "A. Gobetti Marchesini" e del Ministero dell'Economia e delle Finanze a rifondere ai ricorrenti le spese di entrambi i gradi di giudizio (2.000,00 euro per il primo e 2.295,00 euro per il secondo) A margine della vicenda si evidenzia come la prima spesa di lite sia stata pagata attingendo dal fondo di Istituto dell'IPSIA "A. Gobetti Marchesini" come da delibera n.132 del 1.06.2004, per una somma, maggioratasi a seguito di svariati ritardi, di 3.348,99 euro. Qualora per la seconda spesa di lite di 4.295,00 \'80 si attingesse dal fondo di istituto dell'IPSIA "A. Gobetti Marchesini" il totale delle spese sostenute dall'istituzione scolastica ammonterebbero ad un totale di 7.643,99 \'80 (circa 14,8 milioni delle vecchie lire). |
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