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Confederazione Unitaria di Base
Corso Regio Parco
31 bis, 10152 Torino
Telefax 011282929
e mail cubscuola.torino@tin.it
manifestazione in Piazza
Arbarello alle 9,30
Lo sciopero generale è l’arma più importante che hanno i lavoratori, perciò va impiegata in questo frangente terribile in cui la follia bellicista dei potenti della terra disegna uno scenario di morte, distruzione e miseria per gran parte dell’umanità.
Gli USA di Bush hanno scatenato la guerra contro l’Iraq. L’Italia è stata immediatamente arruolata. Il servile governo Berlusconi ha già autorizzato il sorvolo dello spazio aereo e l’uso delle basi da parte dei militari USA nel nostro paese.
La guerra di aggressione preventiva di
Bush-Blair-Berlusconi ha il vero scopo di mettere sotto controllo i capitali
arabi, europei e asiatici, assoggettando al controllo della superpotenza USA
l’intera economia mondiale, impadronendosi dei rubinetti delle risorse
necessarie ai propri competitori (Europa, Cina, Giappone…).
Con questa guerra hanno dimostrato di essere disposti a qualsiasi crimine pur di portare a termine i propri disegni di dominio. Stanno incendiando tutto il Medioriente per ridisegnarlo secondo le loro necessità, dimostrando quanto valgono i loro discorsi sulla convivenza tra i popoli e sulla pace mondiale.
I lavoratori e le lavoratrici hanno tutto da perdere da una guerra, che provocherà il dilagare del virus nazionalista e razzista, il peggioramento delle nostre condizioni di vita e di lavoro, ulteriori attacchi ai nostri diritti, la chiusura degli spazi di libertà.
Come sempre la guerra
esterna diventa guerra interna contro i lavoratori!
è stata importante
l’immediata risposta data dai lavoratori alla guerra con lo sciopero spontaneo
di giovedì 20. Denunciamo anche che, ovunque, dirigenti pubblici e padroni
hanno tentato con minacce pesantissime di impedirlo. I lavoratori non si sono
lasciati intimidire e questo è buon segno.
Il sindacalismo di base, nel sottolineare il valore
fondamentale della pace e della solidarietà tra i popoli, invita tutto il mondo
del lavoro a mantenere alta anche nei prossimi giorni la mobilitazione contro
la guerra appoggiando tutte le iniziative locali, nazionali e internazionali
tese a fermare la guerra.
Il sindacalismo di base proclama lo sciopero generale di tutta la giornata
e di tutto il mondo del lavoro facendo propria la richiesta del movimento
contro la guerra.
Facciamo appello a tutti i
lavoratori e le lavoratrici e alle RSU di tutti i luoghi di lavoro per una
compatta partecipazione allo sciopero generale.