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SCUOLA AZIENDA: SORVEGLIARE (E PUNIRE) |
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| [Videosorveglianza] [registri elettronici] [polizia a scuola] | |||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Di fatto il tutto si traduce nella realizzazione di un modello sociale occhiuto, proteso a sorvegliare e punire cancellando i residui spazi privati. E' inoltre il pieno trionfo della TV spazzatura, che finalmente esporta il "grande fratello" anche negli edifici scolastici. Superfluo dire infine che si tratta di un bel business al costo medio di 10-15.000 euro per installazione (cifra che cresce di 3 - 4 volte per quei casi che, come negli ITIS Peano, Pininfarina e Avogadro, hanno richiesto ricerca e sviluppo?!?), cioè l'equivalente di un'aula informatizzata di medio livello e questo da solo, nel panorama sgangherato della scuola italiana, grida vendetta. Fortunatamente esistono adeguati strumenti legislativi volti almeno a scoraggiare gli usi più marcatamente repressivi di queste tecniche di sorveglianza e, forse, sufficienti ad impedirne l'installazione. I militanti CUB sono chiamati ad intervenire con decisione per garantire l'applicazione rigorosa della normativa vigente che riportiamo di seguito. Particolarmente importante il recente
provvedimento dell'autorità per la salvaguardia della privacy che, con riguardo
alla scuola, dice:
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