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La carriera docente

Art. 22 del CCNL 2002-2005

Si prepara il terreno per una nuova battaglia a difesa della dignità della scuola. Il contratto in vigore prevede, all'art. 22, l'attivazione di una qualche procedura utile consentire l'articolazione di forme di carriera per il personale docente. Già oggi tutti noi vediamo come le cosiddette "alte professionalità della scuola" siano da un lato i terminali, stupidi ma utili, dell'amministrazione nei posti di lavoro. A loro è affidato il compito di facilitare l'introduzione delle riforme e di far accettare qualunque innovazione appellandosi, in genere, al principio di realtà. Dall'altra parte una simile fedeltà è premiata con l'accesso, in varie forme, al fondo dell'Istituzione scolastica e ad ogni altro genere di prebenda. Il riconoscimento normativo di questo strato intermedio di caporali e sergenti è destinato senz'altro a peggiorare le condizioni generali di lavoro e ad irregimentare ulteriormente la scuola chiudendo i residui spazi di democrazia e dibattito. 

Riteniamo essenziale la conoscenza dello stato dell'arte e quindi pubblichiamo i materiali fin qui prodotti, consapevoli che da settembre 2004 si dovrà cominciare ad articolare una risposta puntuale anche su questa faccenda.

  1. Martedì 25 maggio, la Commissione prevista dall’art.22 del CCNL e formata da delegazioni di parte sindacale e dal MIUR ha concluso i propri lavori. Le delegazioni sindacali erano formate da componenti delle strutture nazionali dei sindacati e da docenti provenienti dal campo dell’associazionismo professionale.

  2. Cgil, Cisl e Uil hanno reso noto un proprio “Documento di intenti” nel quale esprimono l’intenzione di aprire una discussione in categoria e di sottoporre a formale consultazione le successive proposte di piattaforma.

  3. La Commissione ha predisposto un documento di ricognizione (zippato) composto da una parte di analisi generale e un'appendice che consiste in dati e indagini su diversi sistemi  d'istruzione con riguardo alle ipotesi di sviluppo della carriera docente. Ora il Ministro dell’Istruzione dovrà definire un proprio atto d’indirizzo in materia.

Nella premessa del documento sono state inserite alcune precondizioni che quei sindacati ritengono irrinunciabili per l’apertura della trattativa:

  • la presenza di risorse finanziarie aggiuntive a quelle necessarie per il rinnovo del secondo biennio contrattuale;
  • l’attuazione della negoziazione entro il biennio 2004-2005;
  • la previa consultazione della categoria;
  • la non attinenza tra attuazione dell’art 22 e quanto previsto dall’art 43 del CCNL (modifiche all’organizzazione del lavoro in seguito all’attuazione della Legge 53).

 

 

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