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DL 97 ovvero lo stravolgimento permanente delle Graduatorie del personale docente

Torino, 22 aprile 2004 
Bruna Mino CLUB Scuola Torino

Se i nomi identificano le cose, beh...viviamo in epoca di grande confusione, per non dire mistificazione. 

Considerate gli elenchi del personale docente ed educativo stabiliti dalla legge 124/99 per garantire gli insegnanti alla scuola pubblica, furono battezzati "Graduatorie Permanenti". Un nome altisonante che prometteva regole e stabilità, ma per chi cerca di mantenere il contatto con le cose, forse mai nessun nome fu più fuorviante di questo, perché le "Graduatorie Permanenti" di permanente hanno solo il nome... almeno per ora.

Ne sanno qualcosa le centinaia di migliaia di docenti che anche quest'anno con i primi caldi si accingeranno, barcamenandosi tra rassegnazione e rabbia (e quanta rabbia!), ad affrontare l'ennesimo stravolgimento...scusate volevo dire aggiornamento delle GP, acrostico dell'inferno dantesco di quegli insegnanti che i politici si ostinano a chiamare aspiranti, ma di fatto lavorano come gli altri da anni (e quanti anni!) anche se con qualche tutela in meno.

Chi è (ancora??) nel primo e nel secondo girone, anche stavolta se l'è cavata. I santi in paradiso hanno fatto il loro dovere, l'unica novità è che non vale più il titolo Siss, ma chissà... se ci sono posti si potrà sperare di passare in ruolo. Buona fortuna! 
A chi è nel terzo girone, quello dei dannati promiscui e rabbiosi, è riservato l'ennnnnnnn...esimo gioco dell'oca: c'è chi sale e c'è chi scende e c'è pure, come recita il volgare proverbio, chi in c... se la prende! Così è la vita nel terzo girone, un po' su e un po' giù, in balia degli umori dei politici: se gli stai simpatico, ti regalano qualche punto, altrimenti te lo tolgono ma, attenzione, le simpatie sono "permanenti" almeno quanto le graduatorie in questione.

Dunque vediamo...che succede? Chi è il meritevole quest'anno? 

  • Allora, i docenti della scuola privata (passati dal quarto al terzo girone nel 2001) sono sempre nella graduatoria della scuola pubblica, così se perdono il lavoro nella privata possono sperare di lavorare in quella pubblica...e sono a posto.
  • I sissini hanno sempre il bonus di trenta punti, ma devono scegliere in quale graduatoria metterli, di certo la sceglieranno dove c'è più speranza di lavorare...e sono a posto.
  • Per chi ha fatto l'ordinario c'è un bonus di 6 punti...un po' pochi, ma c'è sempre la graduatoria di merito e la speranza dell'immissione in ruolo sul 50 % dei posti.
  • Per i precari storici, i più sfigati, che di soprusi appunto storici ne hanno visti tanti (a partire dai concorsi riservati a loro, ma destinati ad altri) un bonus di 6 punti e la speranza dell'immissione in ruolo sul restante 50%.


Bene, nel terzo girone infernale come negli altri due tutti hanno una speranza, e si sa la speranza è l'ultima a morire, specie quando le cose si mettono male. E' questo che avranno pensato la manager Moratti con il suo staff ministeriale e i suoi fans politici, quando hanno deciso di ridurre ad un terzo il valore di tutte le abilitazioni dei dannati di terza categoria. 

Certo bisognava riequilibrare le GP, ma secondo quale criterio? I precari con le loro organizzazioni si sono dati da fare, tutti a consigliare, suggerire, proporre soluzioni, ma loro niente, hanno fatto di testa loro. Affidandosi alla matematica, la meno opinabile delle scienze, la Moratti Band che di conti se ne intende ha sentenziato appunto che le abilitazioni di quelli che sono nel terzo girone, valgono solo un terzo degli altri due. "Ma così gli scaglioni delle GP non sono più uniformi" ha sussurrato la CGIL, beccandosi la solita accusa di raccontare bugie perché, come dice la Moratti, la speranza invece è uguale per tutti.

Diminuite le differenze di chi sta nel terzo girone, i precari tutti ammassati e compattati rischiavano di finire soffocati, ma ecco un altro colpo di genio "morattiano": gli altri punti hanno ristabilito le debite distanze. Il DL, dopo aver riconosciuto 12 punti a quelli che hanno fatto il dottorato (erano quattro anni che insistevano, non se ne poteva più!), si sbizzarrisce: 3 punti a chi ha i master, 3 ai diplomi di specializzazione e 3 ai corsi di perfezionamento, d'altronde hanno pagato; 6 punti a chi ha fatto il militare perché, si sa, in tempo di guerra per insegnare ai futuri, aspiranti soldati serve anche quell'esperienza, ma solo se fatta con la laurea. E per chi ha diverse abilitazioni? Solo 1 punto, perché mica ha pagato. E quelli che vogliono abilitarsi? Pagheranno... faranno le Siss ma solo se hanno già pagato un po', come quelli con il titolo del sostegno. A far sperare i precari senza abilitazione e col solo, misero servizio di 360 gg, ci ha pensato Alleanza Nazionale (che se non ci fosse, con la sinistra di oggi, bisognerebbe inventarla), promettendo di presentare l'ennnnnn...esimo emendamento e... c'è da credere che passerà.

Gli unici senza speranza, poverini, son quelli di Alternativa alla Religione Cattolica, di cui nessuno parla: totalmente ignorati, ma soprattutto ignoranti. Come hanno potuto accettare di insegnare qualcosa di alternativo alla Religione Cattolica??? Educazione ai diritti umani per giunta! A chi vanta quel servizio nessuno dice nulla ma tutti, tranne loro, sanno che...la regina delle scienze non può avere alternative né ora, né prima d'ora... insomma mai.

La regina delle scienze (come già i suoi docenti) con la legge 53 sarà garantita in tutti gli ordini di scuola, senza rischi di riduzione e se qualche ingrata famiglia non la sceglierà (perché è opzio-facoltativa ma non si sa per quanto ancora), gli insegnanti migreranno sulla cattedra di materie ancelle.
Sembra proprio che le novità di questa legge (come di altre) abbiano una logica ispiratrice: la speranza per tutti, ma i favori solo a qualcuno e che si tratti di carità o pagamento, di sponsor o lobby vedete voi.

Nel frattempo la forzata dieta dimagrante della scuola italiana prosegue: i tagli da finanziaria sono all'orizzonte come l'anno scorso e quello ancora precedente, e c'è da chiedersi perché la Moratti Band sia stata così prodiga di speranze ai precari, visto che i fatti promettono la loro eliminazione.
La risposta si intravede nelle parole del senatore Asciutti, fondamentalista forzaitaliota, che ha dichiarato che "nessuno potrà più illudersi di entrare nella scuola solo perché dichiarato idoneo", bisognerà frequentare il ciclo universitario prossimo venturo del 3+2 (quanto costa non si sa!), fare il tirocinio in istituto (a stipendio ridotto!?) e poi aspettare e pagarsi ...scusate volevo dire meritarsi la chiamata diretta dei dirigenti scolastici. 

E le Graduatorie Permanenti??...e i precari??...e i sissini?? Tutti da sacrificare! 
Allora è evidente. Precari di tutta Italia, superate le vostre divisioni! Non più gironi infernali, non più sissini, riservisti e ordinaristi, docenti delle private e precari storici armati gli uni contro gli altri. Unitevi nello spirito del sacrificio, immolando voi stessi sull'altare del nuovo sistema di reclutamento scolastico! 

Sacrificio, altare ... la religione è davvero la regina delle scienze... ma quando tornerà obbligatoria? Solo allora l'edificio precario del lavoro nella scuola pubblica sarà davvero sorretto da possenti fondamenta: non più diritti e doveri, non più vane speranze, ma spirito di sacrificio e carità. Altro che riforme, questa è rivoluzione e la rivoluzione, si sa, comincia sempre dalle parole. 

 
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