| R.: La RSU deve essere
composta da un numero di componenti minimo di 3, aumentabile in ragione
della dimensione occupazionale della Scuola, secondo la seguente
tabella:
- tre componenti nelle Scuole che
occupano fino a 200 dipendenti;
- altri tre ogni 300 dipendenti o frazione di 300 nelle Scuole che
occupano da 201 a 3000 dipendenti
(ad esempio in una scuola di 300 dipendenti il numero di componenti è
pari a 6 e cioè 3 per i primi 200 dipendenti più tre per la frazione
da 201 a 300 dipendenti);
La Commissione elettorale ripartire i
seggi, su base proporzionale, in relazione ai voti presi da ogni singola
lista.
A tal fine occorre calcolare il relativo
quorum facendo riferimento al numero dei votanti e quindi ripartire i
seggi facendo riferimento ai voti validi riportati da ogni singola
lista.
- Esempio:
caso di una Scuola che abbia n. 126 dipendenti e quindi i seggi da
attribuire siano n. 3 e gli aventi diritto al voto siano n. 124
(nell'ipotesi: tutti escluso il dirigente scolastico e un supplente
temporaneo) e si siano recati a votare n. 119 elettori (votanti):
CALCOLO DEL QUORUM:
il quorum si calcola dividendo il numero dei votanti (n. 119) per il
numero dei seggi da ripartire (n. 3) e cioè 119 : 3 = 39,666 = QUORUM
LA NORMA NON PREVEDE ALCUN ARROTONDAMENTO
PER DIFETTO O PER ECCESSO E QUINDI IL NUMERO DEL QUORUM VA UTILIZZATO
CON I SUOI DECIMALI.
Definito il quorum la Commissione
elettorale può procedere alla ripartizione dei tre seggi. A tal fine si
sviluppano due diversi esempi:
Esempio n. 1: i
voti dei 119 elettori che si sono recati a votare sono risultati così
espressi: 117 voti validi alle varie liste, 1 scheda bianca e 1 scheda
nulla. Le liste hanno ottenuto rispettivamente:
lista n. 1 voti validi 48
lista n. 2 voti validi 46
lista n. 3 voti validi 12
lista n. 4 voti validi 11
totale voti validi 117
CALCOLO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI ALLE LISTE:
lista n. 1 voti validi 48 diviso quorum 39,666 = 1 seggio resti 8,333
lista n. 2 voti validi 46 diviso quorum 39,666 = 1 seggio resti 6,333
lista n. 3 voti validi 12 diviso quorum 39,666 = 0 seggi resti 12,000
lista n. 4 voti validi 11 diviso quorum 39,666 = 0 seggi resti 11,000
totale voti validi 117
In questo caso sono stati ripartiti 2
seggi su 3.
Poiché i seggi sono attribuiti su base
proporzionale prima alle liste che hanno ottenuto il quorum e poi in
base ai resti migliori fino alla concorrenza del numero totale dei seggi
da attribuire, il seggio rimanente va ripartito alla lista n. 3, essendo
quella che ha il resto maggiore. Pertanto, al fine della ripartizione
del seggio, non è necessario che la lista abbia ottenuto un numero
minimo di voti almeno pari al quorum, ma che sia quella che ha il resto
più alto.
Esempio n. 2:
i voti dei 119 elettori che si sono recati a votare sono risultati così
espressi: 117 voti validi alle varie liste, 1 scheda bianca e 1 scheda
nulla. Le liste hanno ottenuto rispettivamente:
lista n. 1 voti validi 55
lista n. 2 voti validi 40
lista n. 3 voti validi 12
lista n. 4 voti validi 10
totale voti validi 117
CALCOLO DELLA RIPARTIZIONE DEI SEGGI ALLE LISTE:
lista n. 1 voti validi 55 diviso quorum 39,666 = 1 seggio resti 15,333
lista n. 2 voti validi 40 diviso quorum 39,666 = 1 seggio resti 0,333
lista n. 3 voti validi 12 diviso quorum 39,666 = 0 seggi resti 12,000
lista n. 4 voti validi 10 diviso quorum 39,666 = 0 seggi resti 10,000
totale voti validi 117
In questo caso sono stati ripartiti 2
seggi su 3.
Poiché i seggi sono attribuiti su base
proporzionale prima alle liste che hanno ottenuto il quorum e poi in
base ai resti migliori fino alla concorrenza del numero totale dei seggi
da attribuire, il seggio rimanente va ripartito alla lista n. 1, essendo
quella che ha il resto maggiore.
Ripartiti i seggi tra le liste, la
Commissione elettorale li attribuisce sulla base dei voti di preferenza
ottenuti dai candidati al fine di proclamare gli eletti. A parità di
preferenza dei candidati vale l'ordine interno della lista.
In caso di parità di voti riportati da
liste diverse o di parità di resti tra le stesse, i seggi vengono
attribuiti alla lista che ha ottenuto il maggiore numero complessivo di
preferenze.
Nel caso in cui non sia possibile
l'attribuzione di tutti i seggi per mancanza di candidati (es. una lista
ha presentato un solo candidato ma ha ottenuto 2 seggi) è esclusa la
possibilità di assegnazione del seggio rimasto vacante ad un candidato
di altra lista.
In ogni caso ove la RSU non risulti
composta dai 3 componenti minimi previsti per la sua costituzione, le
elezioni dovranno essere ripetute.
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