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A PROPOSITO DELLE "FUNZIONI OBIETTIVO |
PER EVITARE DI CONTRIBUIRE A PRODURRE LA CORDA PER LIMPICCAGIONE COLLETTIVA I LAVORATORI DELLA SCUOLA NON SI DEVONO FAR CATTURARE DALLA LOGICA DELLA DIVISIONE E DELLA COMPETIZIONE.
Di seguito diamo le nostre indicazioni per una politica di" riduzione al minimo del danno".
l Fare tutte le operazioni nella massima trasparenza: evitare che definizione del POF, individuazione degli "obiettivi" e delle persone si risolvano in incontri ristretti tra i dirigenti e i "soliti noti".
l Individuare obiettivi per gli incarichi congrui con i bisogni collettivi della scuola (degli studenti, docenti, lavoratori) e non funzionali alle belle pensate di qualche singolo: la discussione potrebbe diventare una buona occasione per ripensare il modo di fare scuola.
l Evitare che si creino, attraverso loccupazione permanente degli incarichi, degli specialisti separati dal resto dei colleghi: ne va prevista, quindi, esplicitamente la rotazione (la scuola pubblica, peraltro, ha tutto da guadagnare da una crescita complessiva di competenze).
l Rendere incompatibile laccesso alle risorse del Fondo dellIstituzione con la carica ricoperta: i pochi soldi a disposizione vanno distribuiti tra il maggiore numero possibile di lavoratori dal momento che, inevitabilmente, dovranno tutti garantire la realizzazione del POF.
l Costituire gruppi di lavoro, retribuiti con le risorse del Fondo, intorno ad ogni docente che ricopre lincarico di funzione obiettivo in modo da garantire il carattere collegiale del lavoro e la futura rotazione.
Ricordiamo le procedure:
Le funzioni obiettivo (3 per le scuole normodimensionate, con 500-900 alunni, a cui va aggiunto il vicario, scelto dal capo di istituto tra i collaboratori eletti dal collegio) devono essere individuate dal collegio docenti entro il 30 ottobre (dal prossimo anno entro 15 giorni dallinizio delle lezioni); lincarico è attribuito con votazione dal collegio; gli incaricati, che non avranno distacchi, dovranno seguire un corso di formazione di 30 ore (con verifica degli esiti e certificazione), predisposto, questanno, solo per queste figure (dal prossimo anno chiunque potrà seguirlo); per ricoprire lincarico occorre fare domanda presentando un curriculum (con titoli, esperienze e competenze); alla fine dellanno ogni docente con incarico deve presentare una relazione al collegio che deve approvare ed eventualmente riconfermare per lanno successivo; il lavoro istruttorio del collegio (o di una eventuale commissione eletta al suo interno) non si deve, in alcun caso, concludere con un punteggio o una graduatoria; le "aree" identificate dal CCNL e dal CCNI sono esemplificative: è fatta salva ogni autonoma decisione del collegio.
c.i.p. 12/10/99 TO corso Regio Parco, 31 bis