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Cari colleghi,

in qualità di delegato RSU, vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni.

Ho riscontrato, nel presente anno scolastico, un peggioramento vistoso della qualità del nostro tempo scuola e di conseguenza dell’atmosfera che si respira nell’Istituto. Credo che le cause, al di là di motivazioni di carattere generale, sia da ricercare in:

 

a)      aumento numero ore cattedra e quindi aumento carico di lavoro

b)      aumento numero ore buche e pomeriggi lavorativi (vincoli generali sull’orario molto restrittivi)

c)      riduzione dell’ora di lezione a 50’ che comporta una “restituzione” di 3 ore settimanali, inserita a quadro orario.

 

Il terzo punto può essere discusso all’interno della contrattazione integrativa di Istituto. La normativa vigente a questo proposito (art.41 comma 4 C.C.N.L. sottoscritto il 4.8.95) recita che i docenti sono tenuti a completare “l’orario d’obbligo con attività connesse alla sperimentazione o con altre modalità previste dallo stesso progetto di sperimentazione”.

Si intende portare avanti la seguente proposta (abbastanza minimale):

 

Recupero delle 3 ore con le seguenti attività:

1.      consulenza (unica ora ancora nel quadro orario)

2.      programmazione (un’ora e mezza settimanale) da considerare parte integrante del tipo di sperimentazione attuata nel Liceo Europeo; non è da inserirsi nel quadro orario e può essere articolata in maniera flessibile su base mensile o plurisettimanale a seconda delle esigenze didattiche. Può essere utilizzato, volendo, l’intervallo di pranzo.

3.      attività legate alla sorveglianza degli studenti in

a.      scambi e viaggi d’istruzione

b.      uscite effettuate a vario titolo (musei, cinema, spettacoli teatrali anche serali ecc.)

4.      tutti gli intervalli inglobati nel quadro orario personale

 

MA NON ORE A DISPOSIZIONE

 

In questo modo, ognuno resta libero (se crede) di dare all’ amministrazione scolastica delle ore per le disposizioni, che se effettivamente svolte, vengono pagate (circa € 25) attingendo al fondo per gli straordinari, che è un fondo a parte (distinto dal Fondo d’Istituto) al quale non attingiamo mai o praticamente mai.

Che ne dite?

Se siete d’accordo con questa proposta firmate sul retro

Anna Iavarone

 

 

 

 

Contrattazione d'istituto