 |
Come nasce un corpo ufficiali (e
sottoufficiali) |
|
|
|
Quando i precedenti governi, con il pieno accordo dei sindacati concertativi, hanno creato il corpo scelto dei
dirigenti scolastici la CUB Scuola, in splendido isolamento, denunciò che la crescita del potere dei dirigenti stessi avrebbe significato l’indebolimento degli organi collegiali e la secca riduzione delle già limitate libertà delle quali godeva la categoria.
Era, sin da allora, perfettamente chiaro che si lavorava alla divisione della categoria in dirigenti, fedeli fidati dei dirigenti stessi e truppa costituita dalla massa dei lavoratori della scuola.
D’altro canto, è noto che parte consistente dei dirigenti scolastici ha fatto la sua carriera all’ombra (diciamo così) dei sindacati concertativi e che costoro contavano di controllare la scuola mediante i dirigenti.
Ma, come è noto, la gratitudine non è di questo mondo e i neonati dirigenti si sono affrettati ad infoltire le fila di un sindacato di qualifica, l’Associazione Nazionale Presidi, che lavora sia a rafforzare il potere della casta che rappresenta che a dotarla di una base di sostegno più vasta.
Che nelle scuole vi sia uno strato di fedeli della dirigenza è un fatto noto. D’altro canto sarebbe stato strano il contrario. Ora l’ANP si propone di ufficializzare questa realtà, di menarne vanto pubblicamente.
Verifichiamo, insomma, quanto fosse vero il vecchio proverbio che c’insegna che l’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla
virtù. Oggi l’ANP e i suoi fedeli, con ogni evidenza, ritengono di non avere più alcun bisogno di essere ipocriti.
Basta leggere quanto segue.
In esito al suo VI Congresso Nazionale, l'Anp apre alle alte professionalità della scuola.
Il Congresso ha infatti approvato, nella seduta del 7 dicembre scorso, importanti modifiche allo statuto dell'Associazione che prevedono, tra l'altro, che all'Anp aderiscano, oltre ai dirigenti delle scuole ed ai presidi incaricati, anche le alte professionalità docenti della scuola (vicari, collaboratori, figure di staff del dirigente, figure di sistema).
VI Congresso Nazionale ASSOCIAZIONE SINDACALE PRESIDI
|
Potremmo limitarci a sorridere dello sconcerto degli apprendisti stregoni di CGIL-CISL-UIL e SNALS che rischiano di perdere, oltre ai dirigenti, fette di fedeli-fidati.
Purtroppo, però, noi nella scuola ci viviamo e dobbiamo prendere sul serio quello che fa l’ANP.
È, quindi, necessario porre l’attenzione sulla necessità di opporci allo sviluppo di questo strato di
sottoufficiali che puntano a quote di reddito e di potere sulla nostra pelle.
Dobbiamo, quindi, rilanciare l’iniziativa per aumenti retributivi eguali per tutti, perché venga retribuito il lavoro e non il ruolo di controllo su chi lavora, perché sia difesa l’unità della categoria.
È necessario organizzarsi con il sindacalismo di base senza nulla delegare ai sindacati concertativi, da una parte, e a questo vero e proprio sindacato padronale, dall’altra.