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La giornata di mobilitazione promossa dal coordinamento scuole superiori per il 22 aprile 2005 ha avuto esito positivo in numerose scuole della città.
Le assemblee sindacali convocate nella mattinata di ieri in una ventina di istituti hanno sottolineato l'importanza di chiedere l'abrogazione della legge 53/03 e, in particolare, di bloccare l'approvazione dell'ultimo decreto attuativo della riforma, quello che interessa le scuole superiori. |
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Emerge dalle assemblee un'idea centrale: la scuola pubblica, come bene condiviso ed essenziale, non può essere svenduta, smembrata, messa sul mercato come vorrebbe la riforma
Moratti.
La mobilitazione è proseguita in varie forme nel pomeriggio: alcuni istituti (Giolitti e Peano) hanno fatto volantinaggio nel quartiere, altri (Sraffa e
Zerboni) hanno affisso striscioni contro la riforma, l'Avogadro si è impegnato a produrre un documento di analisi che evidenzi quanto siano stati tagliati negli ultimi anni i finanziamenti alla scuola pubblica.
L'evento centrale del pomeriggio è stato il dibattito che si è tenuto all'Itis Peano
con la partecipazione del dottor Vittorio Lodolo, autore di un recente studio sul disagio mentale degli insegnanti, conseguenza diretta di un lavoro sempre più usurante e difficile.
Al fine di contrastare le leggi Moratti è necessario dar corpo ad un vasto movimento che coinvolga tutte le componenti della scuola, la stessa società civile, le istituzioni.
Le scuole mobilitate si impegnano perciò a costruire la manifestazione del 7 maggio a Torino e aderiscono alla manifestazione romana del 14 maggio.
La prossima assemblea del coordinamento si terrà
il 27 aprile 2005 ore 16,30
all'ITIS Avogadro (corso san Maurizio, 8 - Torino)
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