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Porfolio e Privacy: alcune indicazioni   |
| di Enrico Baroni | |
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Poichè me ne occupo professionalmente conosco la materia e mi pare utile generalizzare queste conoscenze. Il Garante è intervenuto grazie a numerose segnalazioni e ai reclami proposti da docenti e genitori che evidenziavano, in alcuni modelli di Portfolio proposti e in relazione ai dati richiesti, evidenti violazioni della privacy dei minori e delle loro famiglie, in particolare per quanto riguardava la richiesta di dati eccedenti rispetto alle finalità dichiarate (valutazione degli alunni). Molte cose non si possono fare o sono facoltative e vanno quantomeno informati preventivamente i genitori: ad esempio io posso anche dirti quanto mio figlio guarda la tv e cosa guarda ma tu mi devi dire preventivamente che questo dato non influirà rispetto alla finalità di valutazione dell'alunno e quindi è un dato facoltativo, per cui se voglio te lo do , altrimenti no, mentre i dati anagrafici di mio figlio te li devo fornire obbligatoriamente ai fini della sua valutazione). Inoltre il garante vieta espressamente la richiesta di dati finalizzati a "individuare il profilo psicologico degli alunni o alla raccolta di informazioni sul loro ambiente sociale e culturale di provenienza" cioè dell'ambiente sociale e culturale della famiglia. In generale va tenuto presente che: Inoltre vanno rispettate le seguenti
prescrizioni: A mio avviso , non essendo ancora stato emanato il Regolamento da parte del Ministero e non avendo lo stesso avuto il placet del Garante nessuna scuola dovrebbe poter trattare i dati del Portfolio (che tra l'altro non è ancora obbligatorio per cui non si capisce perché dovrebbe farlo -ma questo è un giudizio di merito che esula da valutazioni tecniche). In ogni caso se qualche scuola lo sta facendo non rispettando quanto previsto dal Garante nelle prescrizioni ( in particolare ripeto che non essendo ancora attuativo il regolamento dovrebbe avere quantomeno il consenso scritto degli interessati e anche cosi' la cosa sarebbe opinabile) deve sapere che si espone a dei rischi. La non applicazione anche di una sola di queste norme (nomina e istruzione incaricati, informativa e consenso, misure di sicurezza , pertinenza e non eccedenza dei dati rispetto alle finalità, ecc...) espone il titolare (la singola scuola e il dirigente scolastico di riferimento) al blocco dell'utilizzo dei dati su semplice ricorso di uno degli interessati al Garante nonché alle sanzioni amministrative e penali previste in caso di trattamento illecito o illegittimo (a titolo meramente esemplificativo: da 5.000 a 30.000 euro per omessa o inidonea informativa all'interessato -art .161 , da 10.000 a 50.000 euro per omissione delle misure di sicurezza -art.169 , da uno a tre anni di reclusione per trattamento illecito di dati al fine di procurare ad altri danno -art .167). Oltre che all'eventuale risarcimento del danno procurato se l'interessato ricorre alla Magistratura in sede civile. Se conoscete qualcun'altro interessato , fate girare. INFO: e-mail baronie@amsa.it |
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